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˜.๑۩۞۩๑.˜ 1° World Design Capital ˜.๑۩۞۩๑.˜

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Torino 1° Capitale Italiana - Turin was the first Capital

Benvenuto a Torino!!!

Welcome to Torino!!!

Bienvenue a Torino!!!

 

  testata.jpg

Da oggi puoi digitare www.ilovetorino.tk se non ti ricordi l'url del mio blog.

You can write www.ilovetorino.tk if not remember my url.

  • Stefania
    9/3/2008 7:06:34 PM
    CHACHO SEI UN GRANDE......COMPLIMENTI PER IL SITO.....TVB UN BACIONE......
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    mondolibero
    8/14/2008 1:29:34 PM
    ciao caro amico se vuoi puoi mandarmi un banner lo inserisco nei banner siti/blog amici ti auguro una buona giornata a presto
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    La Jejy.
    8/5/2008 8:49:58 PM
    Ciaoooo...
    non si vede ke sei di torino... ^_^
    bella città...
    cmq piacere Jessica...
    se vuoi passare da me sei il benvenuto...!!!
    Bacioooo...
     
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    mondolibero
    7/27/2008 4:53:12 PM
    ciao complimenti per il blog,io a torino ci sono stato e credo che sia una delle citta' piu' misteriose d'italia ,comunque ottima l'idea di creare un blog che mette in risalto le bellezze del capoluogo piemontese ti lascio l'invito come amico e spero in una tua visita ciao a presto
  • View space
    7/19/2008 5:56:39 PM
    Ciaoooooo...passavo x qui e ho letto nel tuo blog ke sei nato il 19luglio...proprio come me!!!!dovevo x forza lasciarti 1salutino...
    molto bello il tuo space..e bello è l'amore ke porti e manifesti x la tua città!!!Tra l'altro confermo che è splendida..ci sn stata da poco x gli Europei di ginnastica ritmica!!!...ma Firenze se la gioca molto cn Torino, anzi secondo me è più bella!!!..ma io sn di parte ;)
    cmq dato ke oggi è il 19...AUGURI AUGURI!!!!
    1bacino.Gaia
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9/5/2008

Ryanair ha annunciato oggi sei nuovi "voli sciatori" da Torino

Ryanair ha annunciato
sei nuovi "voli sciatori" da Torino
 
 
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Si tratta di Glasgow, Liverpool, Edimburgo, East Midlands, Bournemouth e Shannon. Si aggiungeranno a Bristol, Charleroi e Dublino, già programmati. Non si tratta, ovviamente, di notizia epocale, anche perchè parte del nuovo traffico andrà a sostituirsi - probabilmente - a voli charter consolidati, ma ci sono anche destinazioni nuove di zecca che potrebbero aprire nuove prospettive turistiche per le nostre montagne. I biglietti saranno ovviamente acquistabili anche dai torinesi che vogliono passare una settimana in Inghilterra, Scozia o Irlanda. A margine da segnalare che, quindi, con Ryanair (piaccia o non piacciano i modi della compagnia di Mol) si continua a trattare. Al Londra di oggi si aggiungerà infatti presto l'annunciato Girona, poi la 9 destinazioni stagionali invernali. In tutto quest'inverno Ryanair collegherà 11 destinazioni da Torino. Ciò può costituire la speranza che si possa andare anche più in là, verso nuove rotte, a cominciare dal Trapani, atteso per la prossima primavera. ---- IL COMUNICATO UFFICIALE RYANAIR Ryanair, la compagnia aerea N°1 in Europa per tariffe basse, annuncia oggi sei nuove rotte da Torino per Shannon (Irlanda dell'Ovest), Glasgow (Pretwick), Edimburgo, Liverpool, East-Midlands (Nottingham) e Bournemouth, portando così ad undici i collegamenti dallo scalo di Torino. Parlando oggi a Milano, Giovanna Gentile, Vice-Direttore Marketing di Ryanair per l'Italia, ha detto: “Sono felice di annunciare che dal 20 dicembre 2008 saranno operativi i collegamenti da Torino per sei fantastiche destinazioni europee. I nuovi collegamenti per Shannon (Irlanda dell'Ovest), Glasgow (Prestwick), Edimburgo, Liverpool, East-Midlands (Nottingham) e Bournemouth avranno una frequenza settimanale e permetteranno agli abitanti della regione Piemonte di scoprire l'Europa. Shannon, gioiello naturale e capitale della musica tradizionale irlandese vanta mille attrattive e paesaggi mozzafiato. Le scogliere di Moher, selvagge e meravigliose, ne sono l'emblema. Vi ricordo inoltre che da Torino, Ryanair vi porta anche a Londra (Stansted), a Barcellona (Girona) (a partire dal 28 ottobre 2008) e a partire dal 20 dicembre 2008 a Bristol, Bruxelles (Charleroi) e Dublino. Affrettatevi, quindi, a comprare il vostro volo da Torino su www.ryanair.com a partire da €18,99*”. *Solo andata, tasse incluse. Data d'inizio: 20 dicembre 2008 .

Orario: Torino - Shannon: 13.45 - 15.55 sabato
Shannon - Torino: 11.05 - 13.20 sabato
Torino - Glasgow (Prestwick): 17.45 - 19.10
sabato Glasgow (Prestwick) - Torino: 13.55 – 17.20 sabato
Torino - Edimburgo: 14.10 - 15.35 sabato
Edimburgo - Torino: 10.20 - 13.45 sabato
Torino - Liverpool: 10.05 - 11.20 sabato
Liverpool - Torino: 6.30 - 9.40 sabato
Torino - East-Midlands (Nottingham): 19.20 - 20.30 sabato
East-Midlands (Nottingham) - Torino: 15.45 - 18.55 sabato
Torino - Bournemouth: 21.55 - 22.50sabato
Bournemouth - Torino: 18.35 – 21.30 sabato

Termini e condizioni dell'offerta: Periodo di prenotazione: Fino alla mezzanotte di Giovedì 11 Settembre 2008 Periodo di viaggio: 10 Gennaio 2009 – 4 Aprile 2009 Giorni di applicabilità: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì e Sabato Anticipo sull'acquisto: viaggi dal 10 Gennaio 2009 Periodi di esclusione 12 Febbraio 2009 – 23 Febbraio 2009 per tutte le destinazioni nel Regno Unito e in Irlanda 12 Marzo 2009 – 18 Marzo 2009 per tutte le destinazioni in Irlanda
 
 
torinoplus-italiano
8/26/2008

Vietato bere alcol nelle strade di San Salvario

Vietato bere alcol nelle strade
di San Salvario
 
sansalvario01g
 
Lo prevede un’ordinanza comunale sulla base del «pacchetto Maroni»
Multe da 25 a 500 euro per chi getta in strada contenitori di alimenti
 
 
 
Vietato bere alcolici in strada nel quartiere torinese di San Salvario: lo prevede un’ordinanza del Comune preparata con le norme del «pacchetto Maroni».

Il provvedimento non riguarda tutte le vie del borgo ma, più in particolare, il reticolo compreso tra via Nizza, corso Vittorio Emanuele, via Goito e via Berthollet, a ridosso della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove da anni - si legge - l’abuso di birra e liquori fa registrare «episodi di schiamazzi o comunque di disturbo» creando «una situazione di degrado» che «ha assunto proporzioni rilevanti». Non si tratta solo di rumori molesti, aggressioni o risse, ma anche di sporcizia, visto che bottiglie e lattine vengono sempre gettati in strada.

E i problemi, come rileva Palazzo Civico, sono spesso dovuti al fatto che bevande e cibi venduti per asporto vengono consumati direttamente sul marciapiede, davanti al negozio. Da qui il divieto di «consumare in luogo pubblico o di uso pubblico alimenti o alcolici di qualsiasi gradazione», e anche di «abbandonare qualsiasi contenitore vuoto». Per chi trasgredisce ci sono multe da 25 a 500 euro, con in più una denuncia alla magistratura nel caso in cui non vengano raccolti i rifiuti.

L’amministrazione municipale sta preparando, inoltre, un giro di vite contro i locali che, in città, vendono alcolici da asporto e, soprattutto, non controllano adeguatamente cosa succede all’esterno, lasciando campo libero a ubriachi e violenti. Tre esercizi (in vari quartieri) riceveranno presto delle prescrizioni, e almeno un’altra decina sono, in questo momento, sotto osservazione.

«Ci sono locali - ha spiegato il sindaco, Sergio Chiamparino - che da anni sono oggetto di interventi dei vigili per la presenza di persone che creano disagio e, a volte, veri e propri attentati alla sicurezza urbana». I primi tre - secondo le informazioni ricevute - non potranno fornire bevande da consumare fuori e dovranno prendere una serie di provvedimenti: ingrandire i bagni, dotarsi di cestini esterni per la raccolta di lattine e bicchieri, sorvegliare i clienti che stazionano sul marciapiede. Diversamente rischieranno la riduzione dell’orario di apertura e persino il ritiro della licenza.

Il divieto di bere in strada richiama quello già adottato per via Aosta, in zona Aurora, dove «finora - ha detto il sindaco - i risultati mi sono sembrati positivi, soprattutto in termini di dissuasione». Per l’area di Porta Palazzo «si stanno studiando misure specifiche: credo che serva qualcosa in più»
8/21/2008

Gruppo vacanze Torino

Gruppo vacanze Torino

turisti01g

Le guide e le stramberie dei turisti, tra domande assurde e voglia di gossip

 

Non si scompongono mai, nemmeno di fronte alle peggiori stramberie. Un sorriso, molto autocontrollo e tanta pazienza. Sono loro che ogni giorno, da quando la vocazione turistica di Torino si è trasformata in talento, accompagnano, scortano e, a volte, sopportano le migliaia di visitatori in città.
Come comportarsi, ad esempio, se un bambino in visita a Palazzo Madama vuole assaggiare a tutti i costi un pezzo della lignea Sala Staffarda, convinto che sia fatta di cioccolato? Anche resistere all’altrui nazionalismo non è facile: i francesi tendono a paragonare tutto con la città più bella del mondo - Parigi, naturalmente - e ad apprezzare con malcelata sufficienza le bellezze della città. Palazzo Madama è «jolie», ma Versailles è molto meglio. Generalizzare è diabolico, ma i vicini d’oltralpe sembrano essere gli unici a far perdere le staffe alla più serafica delle guide. I tedeschi sono i più curiosi e umili, gli italiani educati e silenziosi, gli inglesi allegri e con la battuta pronta, i russi discreti, i giapponesi scattanti.
Due sono le mete irrinunciabili per i turisti stranieri: il Museo Egizio, un bicerin in un caffè storico e la bagna caoda, anche a Ferragosto con 30 gradi all’ombra.
Donatella Spagnotto, archeologa, da 18 anni spiega la storia di mummie, statue e sarcofaghi. Ha accompagnato tutti i tipi di turisti, di tutte le nazionalità e caratteristiche, dal Club 21 («pensavo fossero un gruppo pazzo per la discomusic, erano un adorabile gruppo di vecchietti nati nel 1921»), all’Erotico Brasato, associazione dell’Arcigay con una passione per la gastronomia. Sono in molti a stupirsi della magnificenza della raccolta «tanto che spesso - sospira l’archeologa - chiedono se sia tutto autentico». Ma la domanda che proprio non sopporta è quella che, puntualmente, arriva di fronte alla bacheca della mummia pre-dinastica rannicchiata: «Mi chiedono se è morta così. È deprimente». E a proposito di domande deprimenti, anche Piero Ciravegna, dal 1980 guida e accompagnatore della Gia per Turismo Torino, ne ha una che teme ogni volta: «Uno studia per anni, approfondisce, prende diplomi, patentini e master e poi qual è la prima cosa che vogliono vedere una volta in città? Il castello di Rivombrosa». Tra gli stranieri non ci sono dubbi: «Adorano tutti le nostre piazze, i portici e le vie pedonali». Il gruppo di siciliani prosegue verso via Roma, mentre due signore tedesche corrono al capolinea del City Sightseeing, l’autobus rosso panoramico che quest’estate ha totalizzato quasi mille passeggeri. Il loro angelo custode si chiama Eleonora Bianco, 22 anni, laureanda in scienze politiche: «Francesi, tedeschi e russi sono i nostri più affezionati clienti - spiega - vanno pazzi per il Valentino e lo scorcio sul Borgo Medievale». Il giro si chiude a due passi da Palazzo Madama, affollatissimo a ogni ora. All’ingresso c’è Tiziana Caserta, 32 anni, coordinatrice del personale, delle collezioni, della sicurezza e delle emergenze. È qui che i turisti danno il loro meglio: per qualche strano motivo gli italiani sembrano avere una curiosità su tutte (qui come nelle altre residenze sabaude): vogliono sapere, ancora prima di iniziare la visita, «Dove si trova il bagno del Re?». Il gossip va alla grande: i vizi dei reali, tra amanti e complotti rosa, solleticano spesso più di un quadro di Gentileschi. Ma il personale ha il suo bel daffare anche con chi è convinto che l’ascensore della torre porti direttamente in cima alla Mole, o chi cerca di introdurre cani, nascondendoli sotto il soprabito: «Qualche mese fa arrivò una signora, pensavamo fosse incinta - racconta - quando abbiamo scoperto che occultava il suo cane è scoppiata a piangere e ha chiamato i vigili: voleva farlo entrare a tutti i costi». Giulia Piovano, 24 anni, laureata in beni museali, fa la guida a Palazzo Madama da sei anni: «Questo mestiere dà delle soddisfazioni incredibili, oltre a qualche bella risata - dice, mentre attraversa con orgoglio la sala dei caravaggisti -. Molte persone tornano dopo tantissimi anni, sono commossi. Recentemente ho accompagnato un non vedente nella visita tattile: era venuto quando vedeva ancora, e ora “ricordava” con le mani le opere in mostra. Indimenticabile». Anche Tiziana è allergica ad alcune domande: «Non sopporto le domande-gossip, quelle che trasformano la storia in una soap opera». Se non volete rattristare Tiziana, dunque, non chiedetele se è vero che Vittorio Emanuele era figlio del macellaio.
La passione per l’arte moderna e contemporanea, poi, ha la sua massima espressione alla Gam: comprensibilissima l’irresistibile tentazione di una signora di fronte a un quadro di Renoir: «L’ha baciato - racconta Patrizia Bosio, coordinatrice -, si è scusata ma non ne ha potuto fare a meno». D’altronde la Gam, oltre alla sindrome di Stendhal, provoca anche la sindrome di Rubens: «In effetti - dice Daria Maslesa, coordinatrice - molti visitatori si sono lasciati sedurre, specialmente dalla “Nuda”, un dipinto di Giacomo Grosso
».

 
 
8/14/2008

Torino, fioretti mondiali

Torino, fioretti mondiali
 
 
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Assegnate alla città olimpica le gare della Coppa femminile 2009
 
 
La Coppa del Mondo di fioretto femminile torna a Torino: a distanza di sei anni dall'ultima edizione che si svolse nel 2003, l'evento internazionale salirà sulle pedane torinesi il 21 e 22 marzo 2009 sotto la regia dell'Accademia Scherma Marchesa a cui la Federazione Italiana presieduta de Giovanni Scarso ha assegnato la gara.

«L'assegnazione dell'evento all'Italia è arrivata da parte della Federazione Internazionale dopo l'organizzazione positiva degli ultimi appuntamenti mondiali - dichiara l'attuale vicepresidente della Marchesa, Michele Torella -, quali i Campionati Mondiali di Torino nel 2006 e quelli Juniores e Cadetti di Acireale lo scorso aprile».

Da Roma a Torino, poi, il passo è stato breve, considerando il curriculum dell'Accademia Scherma Marchesa che in poco più di dieci anni è passata dall'organizzazione di un Gran Premio Giovanissimi a quella di una prova del Campionato Italiano Giovani lo scorso febbraio attraverso anche l'esperienza di membro del Comitato Organizzatore dei Mondiali 2006. E ora la Coppa del Mondo di fioretto femminile per la quale, in attesa dell' intitolazione del Trofeo, è già stato trovato il major sponsor: Lancia, il marchio del gruppo Fiat che più volte in passato ha intitolato l'evento conosciuto ai più proprio come «Trofeo Lancia».

Varie e ugualmente prestigiose erano allora le sedi di gara, dal Lingotto a Torino Esposizioni al Teatro Regio: «Impianti che oggi non sarebbero più possibili - afferma ancora Torella -, in quanto il regolamento federale internazionale negli ultimi anni è diventato molto più rigido sotto gli aspetti protocollari, cerimoniali e di allestimento».

E così si pensa a uno degli impianti post-olimpici più idonei, il Palavela, di cui si stanno definendo le possibilità proprio in questi giorni. L'evento, che ha trovato subito il consenso e il sostegno di Regione, Provincia e Comune, coinvolgerà un centinaio di atlete per un totale di trenta nazioni, con un entourage di oltre settecento persone. L'ingresso al pubblico sarà a pagamento - probabile un biglietto unico per i due giorni - con gratuità garantita invece alle scuole.

Tante le idee, anche in casa Lancia, per conferire all'evento un livello molto alto già dalla conferenza stampa ufficiale di presentazione in autunno, in una location di prestigio, alla presenza di un testimonial d'eccezione, magari pure fresco di medaglia olimpica, chissà: il bel volto di Margherita Granbassi targata Lancia, ad esempio, perché no?
 
8/13/2008

Gran Tour del bello

Gran Tour del bello
 
 
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Alla scoperta dei tesori di casa nostra
 
 
Sarà «Gran Tour», un viaggio tra i luoghi dell'arte e della cultura sabauda, a portare una ventata di aria fresca nel caldo ferragosto pedemontano. La sessione estiva della manifestazione, sorta dall'unione tra «Rivelazioni Barocche» e «Torino e oltre», proporrà dal 15 agosto oltre 100 itinerari alla scoperta del patrimonio barocco del nostro territorio, rileggendone il valore storico, artistico, architettonico e naturalistico sulla base del tema guida di quest' anno: il design.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra 73 associazioni di volontariato culturale, Società Piemontese di Archeologia e Belle Arti ed enti promotori: Città di Torino, Regione Piemonte, Provincia di Torino, Fondazione CRT e Fondazione per l'Arte della Compagnia San Paolo. Per partecipare è necessaria la prenotazione al numero verde 800.329.329 - tutti i giorni dalle 8 alle 22 - o rivolgendosi all'InfoPiemonte, in via Garibaldi 2, aperto tutti i giorni dalle 9 alle 18.

Dall’11 agosto prenotazioni anche alla SPABA, in via Napione 2, tel 011/817.94.94 dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 18.
 
8/12/2008

Torino dice addio a Pininfarina

Torino dice addio a Pininfarina
Poletto: "Andrea, un esempio di stile"
 
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È stato accolto da un lungo applauso l’arrivo del feretro di Andrea Pininfarina in piazza San Giovanni a Torino. Oltre mille persone, assiepate dietro le transenne, hanno salutato l’imprenditore prima dell’ingresso nella chiesa. I fratelli Paolo e Lorenza sono stati tra i primi familiari a giungere in Duomo. Paolo e Lorenza sono stati preceduti da centina di persone che hanno riempito la chiesa già un’ora prima della cerimonia e altre centina stipati davanti alla basilica. La messa funebre sarà officiata dal cardinale Severino Poletti. Tra i presenti, rimasti nella piazza, anche i dipendenti della Rsu della Pininfarina, che hanno esposto uno striscione. All’interno, nella chiesa gremita, i massimi rappresentanti di Confindustria e dei maggiori imprenditori italiani mandano un ultimo saluto al collega e amico Andrea.

Il cordoglio del presidente
della Fiat
e di Emma Marcegaglia
Il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo: «Ho perso un amico, una persona con la schiena dritta di cui sentiremo la mancanza». Così invece la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, commossa: «Andrea Pininfarina era una persona straordinaria, per me, prima di tutto, un grande amico, leale, un grande imprenditore». E ancora: «La sua mancanza è drammatica, non riesco ancora a pensare a lui al passato». Alla cerimonia in Duomo sono presenti, tra gli altri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, l’ad della Fiat Sergio Marchionne, la presidente della Regione Piemonte Mercedes Bresso, il sindaco di Torino Sergio Chiamparino. Una folla di centinaia di persone, in silenzio, assiste dietro alle transenne, davanti al Duomo.

Il cardinale Poletto: «Per Torino una improvvisa, tragica e grande perdita»
Con queste parole, intanto, l’arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, ha iniziato la cerimonia funebre di Andrea Pininfarina: «Un uomo che ha tanto beneficato con il suo impegno, il mondo del lavoro della nostra città e non solo». Il cardinale Poletto, che si è fermato per qualche minuto a confortare i familiari di Andrea Pininfarina, il padre, il senatore a vita Sergio Pininfarina, e la madre Giorgia, la moglie Cristina e i tre figli Benedetta, Giorgio e il più piccolo, Luca, ha parlato di una «improvvisa, tragica e grande perdita». Andrea Pininfarina, ha continuato, «è un esempio di stile e metodo per rivitalizzare le potenzialità nascoste e fare rinascere prospettive di sviluppo». L’arcivescovo di Torino ha invitato «a raccogliere l’eredità» di un «vero uomo positivo». «Per Torino - ha sottolineato Poletto - ma non solo per la città, Pininfarina è stato una persona molto importante, un convinto innovatore che ha sempre creduto nel dialogo franco con tutti, compresi i sindacati e la politica, per migliorare».
 
 
 
Ciao ANDREA...