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    4/12/2009

    "Torino è diventata allegra e vitaiola"

     

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    «Mentre portavo la torcia olimpica piangevo di felicità»

     

    Simona Ventura, fresca di compleanno (quarantaquattro il primo aprile), tostissimo segno dell’Ariete, non torna a Torino quanto vorrebbe. I figli, la casa di Milano, la televisione: «Quelli che il calcio», «X Factor», su Raidue, semifinale il 14, finale in pompa magna domenica 19 su Raiuno, rete ammiraglia concessale dal direttore Del Noce, altro torinese. Quanti impegni, signora mia: tutto contribuisce a tenerla lontana dalla città che non l'ha proprio vista nascere, essendo questo privilegio toccato a Bologna. Ma dove ha frequentato il liceo e l'Isef. Pur abitando a Chivasso con la famiglia.
    Allora, signora Ventura, facciamo una passeggiata ideale per la città, attraverso i suoi «luoghi del cuore»: intanto, la trova cambiata?
    «Il cambiamento è evidente, è sotto gli occhi di tutti. E' chiaro che lo spartiacque è avvenuto con le Olimpiadi. La città si è come rischiarata, ripulita, si è fatta conoscere dai torinesi prima ancora che dagli altri italiani e dagli stranieri. E' ritornata ad essere quella città allegra e piena di vita che la storia ci racconta sia stata».
    Anche lei ha portato la torcia olimpica?
    «Certo. Ed è stata un'esperienza bellissima. Per l'esattezza, io sono passata con la torcia da Chivasso: percorrevo il corso principale, e tutta la città mi applaudiva. E io piangevo. Ero commossa, veramente commossa. Quando vengo a Torino, vado sempre anche a Chivasso, sa?»
    E dove va?
    «Intanto alla pasticceria Piccoli, a comprare i nocciolini e i pasticcini mignon più buoni del mondo».
    Le bignole?
    «Le bignole. Ma quelle sono particolari. Poi vado a trovare la mia amica Virna con la sua mamma Franca, che è stata la mia madrina, nel loro negozio di calzature. E passo nella piazza dove c'è l'atelier che fu della mia mamma, e dove adesso lavorano altre persone che saluto volentieri: ci sono tanti ricordi dell’infanzia, lì dentro».
    Dopo Chivasso, veniamo a Torino: dove le piace mangiare?
    «Da Urbani. I bolliti. Gli agnolotti. La bagna càuda».
    I grandi classici: ma poi con la bagna càuda non puzza d'aglio?
    «Il rimedio c'è, ed è un chicco di caffè».
    Amici torinesi?
    «Che cosa vuole, il tempo è passato, non ne ho molti. Quelli che ho, l'ho detto, sono soprattutto a Chivasso. Di sicuro, vado a salutare Carlo Pignatelli, che cucì l'abito di nozze per il mio ex marito: per il compleanno mi ha regalato una trapunta meravigliosa. E' sempre circondato di ragazzi bellissimi: da lui mi lustro gli occhi».
    Se passeggiamo, dove andiamo?
    «In piazza San Carlo, sotto i portici. Vado rigorosamente a schiacciare le palle del toro di metallo, forse di bronzo, che sta lì sdraiato sul pavimento. Porta fortuna, è matematico».
    Si fa tentare da qualche bell’abito?
    «Dopo aver pestato le palle del toro, sempre restando sulla piazza, vado da San Carlo, il negozio, dalla Giorgina, e guardo se c'è qualcosa che mi può star bene. Poi proseguo per i portici, e arrivo davanti a Vertice, per vedere se ci sono in vetrina le tute che disegno io Star Chic, sa quelle tute che si possono portare dalla mattina alla sera?».
    Mentre percorre tutti questi portici, la fermano in molti?
    «Torino è molto discreta».
    Non mi dica che va anche in discoteca?
    «No, quello proprio no. Però ci andavo. E questa è un'altra nitidissima foto nell'album dei ricordi. Andavo al Pin Up di Volpiano: quanti balli e quanti cubi. Sì, ballavo sul cubo e portavo il chiodo, come i miei miti di allora, Madonna, la Bertè. Facevo già tendenza. Modestamente. Adesso più che in discoteca mi capita di andare al Lingotto per qualche convention, come quella, bellissima, con Valentino Rossi per presentare una nuova Yamaha».
    E poi c'è il Toro, la squadra: discorso a parte?
    «Discorso a parte. Qui proprio diamo la stura alla nostalgia del passato e alla tristezza per il presente. Quando vengo a Torino non manco mai di ripassare davanti al Filadelfia ingiustamente raso al suolo. E lì partono le rimembranze: le zingarate, gli sberleffi ai tifosi della Juve. Quanti ricordi...».
    Risorgerà, il Toro. Potremmo anche regalargli un suo motto: che è?
    «Crederci, sempre. Arrendersi, mai».

     

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    3/17/2009

    La collezione Cottini in mostra all’Accademia

     

     

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    Nelle sale dell’Accademia Albertina delle Belle Arti, presentata per la prima volta al pubblico, la collezione d’arte raccolta dall’associazione Galleria Renato Cottini.
    Si tratta delle opere di alcuni dei maestri che hanno lavorato nei due licei artistici di Torino: il Cottini e il Primo.
    Tutto è cominciato nel 2006, quando il critico Pier Giorgio Dragone ha donato alla scuola “Renato Cottini” una scultura realizzata dal giovane studente a cui è intitolato il liceo. Il rilievo, datato 1942, risale al periodo prima che lo studente lasciasse il corso di Scultura all’Accademia Albertina di Torino per aderire alla Resistenza.
    Quel regalo ha segnato l’avvio di un progetto che ha portato - nel corso di un biennio – alla creazione di una raccolta di opere di grandi artisti come Chessa, Casorati, Carena, Gastini e poi Zorio, Mainolfi, Bibollet, Preverino, Saroni, Sciavolino e ancora Tabusso, Martina, Franco, Gyarmati, Gorza, Mantovani.
    La collezione, curata da Paolo Aghemo e Antonella Martina, che solitamente è esposta al Liceo Artistico Renato Cottini, si sposterà fino al 5 aprile nei locali di via Accademia Albertina. Arricchita recentemente da una sezione fotografica, la serie contiene opere di Agosti, Assandri, Banfo, Biamino, Bortolozzo, Cane, Capra, Elter, Goffi, Macchi, Orlandoni, Peyrot, Sacco, Siccardi, Surace.
    La caratteristica che lega tutti gli artisti presenti, seppur appartenenti a generazioni diverse, è la testimonianza del vincolo che lega l’artista e i percorsi di formazione.
    L’associazione Galleria Renato Cottini, nata intorno alla collezione allo scopo di incrementarne il patrimonio e gestirne la visibilità, propone con questa mostra uno sguardo di insieme sul panorama artistico degli ultimi quarant'anni attraverso le opere eterogenee degli artisti che hanno scritto una pagina nella storia dell’arte recente.

    La mostra è stata realizzata con il contributo di Regione Piemonte e Fondazione Crt e la collaborazione di Accademia Albertina di Belle Arti di Torino e Agit.

     

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    3/14/2009

    Anche per l'estate Blu Express potrà volare fra Torino e Roma

     

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    Davide ha battuto Golia. Nonostante le resistenze di Alitalia, la compagnia low-cost Blu Express ha ottenuto di continuare ad operare, anche per l’estate, i suoi collegamenti giornalieri fra Torino e Roma Fiumicino. Le riserve sono state sciolte ieri mattina, dopo una serie di contatti anche con la Sagat. I voli saranno 5 al giorno, incrementati a 6 i lunedì ed i venerdì di luglio e settembre. L’orario estivo di Blu Express (che diventerà operativo dall’1 aprile) prevede di norma cinque voli nei giorni feriali, un solo volo alla domenica, zero voli al sabato, zero voli per tutto agosto.
    Da Torino gli aeromobili Blu Express decolleranno alle 6,30; 08,35; 11,00; 17,15; 18,10. Da Roma alle 8,35; 15,35; 16,25; 19,15; 20,15. Il prezzo minimo è di 35 euro. Attualmente sono disponibili posti a queste tariffe in quasi tutte le date. «Mantenere cinque-sei voli al giorno fra Torino e Roma - ha spiegato Franco Pecci, presidente di Blu Express, che nei giorni scorsi ha visitato Turismo Torino di cui è consigliere il presidente Sagat Montagnese - rappresenta una sfida ed un grande sforzo. Non volevamo perdere, rinunciando a questi collegamenti, il forte legame che abbiamo tessuto con i passeggeri torinesi. Siamo stati comunque costretti ad accettare slot meno felici di quelli che avevamo. Soprattutto la prima partenza da Torino, alle 6,30, avviene un’ora prima di quella attuale. Ci rendiamo conto che tutto questo porterà ad una flessione dei passeggeri sul primo volo, ma contiamo sulla simpatia dei torinesi».
    Pecci ieri era a Torino per partecipare ad una tavola rotonda a Ttg Italia sulle agenzie di viaggio e poi per incontrare Turismo Torino: «Stiamo tessendo contatti per ottimizzare la nostra presenza a Caselle, una piazza sulla quale crediamo moltissimo. Stiamo studiando anche nuovi voli charter. Quest’estate voleremo da Torino a Ibiza, Sharm e Marsa Alam. Ma stiamo studiando altre “iniziative creative” soprattutto per l’inverno». Le possibili «iniziative creative» potrebbero essere voli etnici verso la Romania, da effettuare in orario notturno, approfittando degli aerei che, impegnati sulla Torino-Roma, dormono tutte le notti a Caselle.

     

     

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    3/5/2009

    Egitto Tesori sommersi

     

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    Tutto pronto per l’inaugurazione della mostra “Egitto. Tesori sommersi”, promossa dalla Fondazione per l’arte della Compagnia di San Paolo alla Reggia di Venaria.

    La rassegna apre le porte al pubblico sabato 7 febbraio per chiuderle il 31 maggio. È un’occasione straordinaria per ammirare oltre 500 reperti provenienti dai siti archeologici di Alessandria, Heracleion e Canopo, della zona del delta del Nilo, antichissime città che nei primi secoli dell’era cristiana a causa di terremoti e maremoti sprofondarono sei metri sotto il livello del Mediterraneo.

    Opere d’arte, oggetti d’uso quotidiano, monete, anfore e gioielli sono raccolti in teche e su piedistalli all’interno dellaCitroniera e della Scuderia Grande: si tratta di circa cinquemila metri quadrati di spazi utilizzati insieme per la prima volta. I visitatori saranno accolti dalle suggestioni delle profondità marine, per arrivare nel cuore della mostra iniziando da una stanza luminosa, contemplation space.
    Seguono ambienti allestiti singolarmente: la “Foresta sommersa”,l”Alveare delle Meraviglie”, le “Sfingi”, le “Trasparenze”, le “Onde”.
    La visita culmina attraverso il lungo corridoio dei coralli allestito come una scura galleria nell’ultima spettacolare stanza dedicata alla regina tolomaica: una statua femminile  di rara bellezza che sembra sorgere dalle acque.

    Grazie al supporto di una sofisticata tecnologia geofisica, l’équipe guidata dal ricercatore francese Franck Goddio aveva riscoperto opere e oggetti grazie a quindici anni di immersioni subacquee effettuate tra i resti delle antiche città egiziane: dalla sensualità della statua in diorite di una regina, alla semplice quotidianità di alcuni ami da pesca in bronzo; dalle tre colossali statue in granito di oltre cinque metri, alle monete d’oro; dalla stele di Tolomeo dal peso di 16 tonnellate, all’anello nuziale in oro che porta incisa una frase del Vangelo.

    I reperti percorrono millecinquecento anni di storia dell'antico Egitto, dal 700 avanti Cristo all'800 dopo Cristo, coprendo i periodi delle ultime dinastie dei faraoni, le epoche dei Tolomei, dei Romani, dei Bizantini e l'inizio dell'era islamica.

    In molti casi le opere, oltre all’indiscussa bellezza, rappresentano testimonianze uniche della cultura egizia. Alcune scoperte hanno addirittura portato alla soluzione di misteri fino ad ora irrisolti: è il caso di Heracleion e Thonis, che si è rivelata essere la denominazione in greco e in egizio della stessa città.

    L’esposizione accolta complessivamente finora da due milioni di visitatori a Berlino, Parigi, Bonn e Madrid a Venaria è impreziosita da un allestimento di particolare coinvolgimento, affidato alle scenografie dello scenografo e artista americano Robert Wilson e alle ambientazioni sonore composte da Laurie Anderson.

    Al termine della tappa torinese e di quella prossima, a Yokohama, i reperti torneranno nella loro terra d'origine, dove Frank Goddio si augura “possano essere radunati in un unico sito per essere mostrati al popolo egiziano".

    Dove
    Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria
    Quando
    Dal 7 febbraio al 31 maggio 2009
    Orari
    Martedì, mercoledì, giovedì, venerdì: ore 9 – 18.30
    Sabato: ore 9 – 23
    Domenica: ore 9 – 20
    Lunedì: chiuso (tranne i Festivi)
    Ultimi ingressi: 1 ora prima della chiusura
    Biglietti
    Possono essere acquistati:
    - presso biglietteria in loco (area accoglienza delle Scuderie Juvarriane)
    - presso Infopiemonte in piazza Castello 165 a Torino
    - tramite il sito www.lavenariareale.it
    - tramite il sito www.ticketone.it
    Possono essere prenotati:
    contattando il numero di tel. 011 4992333
    Intero: € 10
    Ridotto: € 7 (over 65, under 21)
    Gruppi: € 7 (minimo 12 persone, massimo 25 persone)
    Scuole: € 4 (minimo 15 studenti accompagnati da 1 docente)
    Gratuito: minori di 12 anni, con accompagnatore adulto

     

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    Akhenaton, Faraone del Sole

     

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    Apre il 27 febbraio 2009 nelle sale di Palazzo Bricherasio la mostra AKHENATON Faraone del Sole, realizzata in collaborazione con il Musée d'Art et de Histoire di Ginevra, che ripercorre le vicende storico-culturali dell'Egitto tra i regni di- Amenofi III e Ramesse II, con particolare attenzione alla figura di Akhenaton, il Faraone che istituisce il culto dell' Aton, il disco solare trasformato in un' entità divina a tutti gli effetti. Organizzata con il sostegno della Compagnia di San Paolo, l'esposizione, curata da Francesco Tiradritti, costituisce sicuramente un momento di alto valore culturale, soprattutto alla luce delle scoperte avvenute negli ultimi anni e grazie alle riflessioni compiute su questa particolare epoca dell' Egitto da esperti internazionali.

    La mostra, basandosi sulle più recenti acquisizioni dell'egittologia mondiale, parte dalla teoria ormai consolidata che la riforma religiosa voluta da Akhenaton, focalizzata sul culto dell'Aton, non sia null'altro che un espediente teologico per restituire al monarca il ruolo di unico tramite tra gli uomini e il dio in quanto individuo nella cui essenza si fondono divino e umano. Il fine è quello di porre l'accento sulla figura del sovrano, in modo da indebolire l'influenza delle altre divinità egizie. I caratteri con i quali questa rivoluzione viene effettuata appaiono in sintonia con una sensibilità più vicina alla nostra epoca: Akhenaton fonda una nuova capitale (odierno sito di Tell el-Amarna), il culto avviene alla luce del giorno e non nell'oscurità del santuario e allo stesso sovrano è attribuito un Inno all'Aton di straordinaria bellezza e poesia.

    L'esposizione raccoglie circa 200 reperti, per lo più provenienti dal Museo Egizio di Berlino, che comprendono dalla grande statuaria agli oggetti domestici e personali, che documentano la vita della famiglia reale e dei sudditi, dai più alti funzionari agli operai, che seguirono Akhenaton nella nuova capitale del regno.

    I visitatori, lungo il percorso espositivo, potranno ammirare le spettacolari immagini astronomiche del sole dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Torino che, realizzate con apparecchiature sofisticate e uniche al mondo, sono un prezioso supporto per gli studiosi della NASA.

    La mostra propone al pubblico italiano una lettura scientifica aggiornata di uno dei più importanti periodi della storia dei faraoni, accostando al racconto degli eventi una serie di capolavori, che rendono questa esposizione un'occasione irripetibile.

    Dove:
    Palazzo Bricherasio, via Teofilo Rossi angolo via Lagrange, Torino
    Quando:
    dal 27 febbraio al 14 giugno 2009
    Orario:
    da Martedì a Domenica: 9,30-19,30
    Giovedì e Sabato: 9,30-22,30
    Biglietti:
    Intero 7,50€
    Ridotto 5,50€
    Scuole dell'obbligo (6-14anni) 3,50€

    Maggiori informazioni sul sito dellaFondazione Palazzo Bricherasio
    Tel. 011 5711811 / 011 5711888

     

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    Questa è una città che non tradisce

     

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    Torino - dove canterò domani e dopodomani - è una città che non tradisce. Anche nel 2005 sono partita da qui con il mio tour ed è stata un'esperienza meravigliosa. E' per questo motivo che ho scelto di cominciare con il Palaolimpico questa mia nuova avventura che mi porterà nei prossimi mesi in giro per il mondo.
    Sono emozionata, come prima di ogni debutto e so che di nuovo, come quattro anni fa, partirò da qui portandomi nel cuore, ovunque andrò, l'affetto e il calore che il pubblico torinese mi ha sempre dimostrato. Purtroppo gli impegni prima di un concerto, soprattutto quando è un debutto, sono tantissimi e implacabili e ho pochissimo tempo da dedicare alla città in cui canto ma non vedo l'ora di camminare per quelle vie diritte con in fondo le Alpi. So che non avrò abbastanza tempo ma mi piacerebbe arrivare fino a Piazza Vittorio, così grande e insieme così intima, con il fiume e le colline alle spalle è luogo che più amo di Torino. Questa città ha un'atmosfera magica.
    Ecco le piazze illuminate di notte, il Po, i musicisti di strada sotto i portici, la stessa magia di un concerto che spero sarà emozionante per tutti, non solo per me. Ma io per Torino ho anche pianto. Vivo in questo paese e non posso fare a meno di dedicare un pensiero alla tragedia della ThyssenKrupp, ai padri e ai figli vittime di quel disastro assurdo. La musica non può nulla davanti a questo sangue, ma sapere che anche la mia voce ha accompagnato la manifestazione in memoria di quei morti è per me motivo di orgoglio ed emozione.
    Vivere fino in fondo le mie emozioni, anche quelle drammatiche, è la strada che mi ha aiutata a trovare il mio vero equilibrio, a capire chi sono e cosa desidero realmente. Ed è per questo che non mi fermo mai: per imparare la vita e conoscere me stessa. Dopo Torino sarò in tour e inizierò una nuova vita nomade.
    Cantare dal vivo è la vera ragione per cui ho scelto questa strada: mi regala un entusiasmo che non so spiegare ma che forse, semplicemente, è sentirsi a proprio agio. Oggi mi confronto con quello stesso mondo che ho conosciuto nella mia prima tournée mondiale, era il 1997. Ho scelto di portare con me, in questo viaggio così speciale, tutte le mie canzoni: dai grandi pezzi del mio repertorio, a cui sia io che i miei fan siamo più affezionati, ai nuovi brani del mio ultimo album «Primavera in anticipo».
    Non vedo l'ora di salire sul palco e di condividere col mio pubblico l'emozione di questo debutto e sentirmi stretta, ancora una volta, da un intenso abbraccio.

     

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    11/29/2008

    Finalmente libero....

    VIVO SOLO...
     
     
    Cari amici come state?
     
    io bene, volevo dirvi che non sono sparito, sono cambiate parecchie cose in questo mese, ora VIVO SOLO!!!!
     
     
    QUINDI FINCHE NON METTO INTERNET A CASA VI TRASCURERò UN PO
     
     
    UN ABBRACCIO A PRESTO
     
    ANTONIO
    10/23/2008

    99 POSSE - Quello che

    99 Posse - Quello Che

     

     

    Anche questa mi ricorda l'adolescenza, i bei tempi in cui tornavo a casa e stavo con la mia mamma tutto il pomeriggio

    10/21/2008

    Lighthouse Family - High

    Lighthouse Family - High
     
     
     
     
     
     
    Se non ricordo male  facevo 1/2 media, mi ricorda la scomparsa di una persona molto importante.
    mi commuovo ancora, è incancellabile.
    10/20/2008

    Il New York Times celebra la rinascita della città

    Il New York Times celebra la rinascita della città
     
     
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    L’inserto domenicale «Travel» del New York Times si occupa di Torino: e lo fa mettendo sia in luce la nuova pelle della vecchia one-company-town sia analizzando che cosa resta del dorato effetto olimpico, in termini di ritorno turistico. Il viaggio comincia da un quartiere come il Lingotto, dove un tempo Fiat produceva auto, e che oggi, invece, offre la mecca del cibo di qualità Eataly. Il reportage racconta che sotto la Mole ci sono ristoranti di grande richiamo e quartieri come il Quadrilatero romano che sanno richiamare con la sua atmosfera i turisti a caccia di una movida di qualità. Un grande racconto, insomma, di un’avvincente trasformazione: da «industrial town» a «cosmopolitan center of artisanal food and modern design». Nell’allegato al NYT si legge anche degli alberghi di qualità nati sotto la Mole. Uno su tutti il Meridien Art+Tech a ridosso dell’ex fabbrica del Lingotto con mobili di Philippe Starck e Giò Ponti, ma anche il nuovo NH hotel del quartiere Santo Stefano. Davvero un bel biglietto da visita, insomma, in grado di spedire sotto la Mole parecchi americani, che nel pezzo trovano anche tutte le utilities per arrivare fin qui.
     
     
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    10/8/2008

    Salone del Gusto e Terra Madre a ridotto impatto ambientale

    Salone del Gusto e Terra Madre
    a ridotto impatto ambientale
     
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    Presentato a Torino un nuovo modello esportabile per la realizzazione di eventi fieristici
     
     
    La più grande fiera sul cibo di qualità sarà un evento dal ridotto impatto ambientale, grazie all’avvio di una sperimentazione per ridurre le emissioni inquinanti e promuovere l’utilizzo di materiali ecocompatibili.

    È questa la sfida lanciata dal Salone del Gusto di Torino, in programma dal 23 al 27 ottobre al Lingotto, e da Terra Madre, il meeting internazionale delle comunità del Cibo correlato al Salone. Il progetto coinvolgerà diversi ambiti, come ad esempio la realizzazione di allestimenti in materiali non trattati chimicamente, come il Celenit, che una volta smantellati gli allestimenti sarà poi riutilizzato dalla società Autostrade per costruire casseri per le fondamenta delle strade, evitandone la fine in discarica. O ancora, la raccolta dei rifiuti prodotti che punta al 50% di differenziazione, e l’impiego di nuovi imballaggi alimentari ecosostenibili.

    Si interverrà anche nel settore logistico,con l’adozione di un sistema di trasporto dei prodotti dall’aeroporto di Caselle al Lingotto Fiere con automezzi dal ridotto impatto ambientale, in orari e percorsi non impattanti sul tessuto urbano, nonchè lo sviluppo di un progetto per monitorare e incentivare l’utilizzo da parte dei visitatori di mezzi pubblici per raggiungere la Fiera. Il percorso di riduzione dell’impatto ambientale è stato avviato in via sperimentale da Slow Food, Regione Piemonte, Città di Torino, organizzatori del Salone e di Terra Madre, insieme a Disegno Industriale-Politecnico di Torino. Il progetto «Eventi a ridotto impatto ambientale» è inserito nel programma di Torino 2008 World Design Capital.
     
     
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    Rock contro il nucleare

    Rock contro il nucleare
     
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    I Subsonica in un precedente concerto tenutosi in piazza Vittorio Veneto
     
     
     
     
    Il palco delle cerimonie di apertura e chiusura di Terra Madre, allestito al Palasport Olimpico (Isozaki), sarà il teatro di un evento speciale la sera di venerdì 24 ottobre: No Nuke! Rock contro il nucleare. Sul palco alcuni fra i migliori artisti della scena nazionale per presentare il Movimento Torino Sistema Solare. Al grande evento parteciperanno Afterhours, Subsonica, Linea 77, Le Luci Della Centrale Elettrica, Bugo ed Harry Loman.
    Il prezzo del biglietto sarà di 12 euro, ma gli artisti si esibiranno gratuitamente. Infatti, parte del ricavato sarà destinato a finanziare il viaggio a Torino di tre comunità di Terra Madre che operano nella produzione agricola attraverso l’utilizzo di energia solare: i produttori di cioccolato biologico di Saint Patrick (Grenada), le produttrici e trasformatrici di frutta e legumi della zona di Baguinéda (Mali) e i produttori di frutta essiccata della regione di Pwani (Tanzania).

    Prevendite in città: Hiroshima Mon Amour via Bossoli 83 10135 Torino 011-3176636; Feltrinelli Store Piazza CLN 251 Torino 011-5611262; Rock&Folk via Bogino 4 Torino 011-8394542; FNAC via Roma 56 Torino 011-5516711; Media World corso Giulio Cesare 202/210 Torino 011-2618111; Sofipost Strada Comunale di Mirafiori 6/C Torino 011-2618111; Nova Labor Servizi Via Guarino Guarini 4 Torino 011 - 5611153. Fuori città: Media World - Centro commerciale Shopville Le Gru via Crea 10 (Centro Commerciale LE GRU) Grugliasco TO 011 - 7703100; FNAC - Centro Commerciale Shopville Le Gru via Crea 10 Grugliasco 011 - 5362604; Punto Musica via Po 24 Chivasso 011 - 9113328; Muzak Corso Nizza 27 Cuneo 0171 - 681506; 103 Dischi via Roma 16 Fossano 0172 - 635740; Rogirò via Buniva 63 Pinerolo 0121 396935; Le Disque Via Vittorio Veneto 2/A Rivoli 011 9580894; Exit Music via Tapparelli 43 Savigliano 0172 715021; Discolandia Corso Italia 7 Alba 0173 366960; Disco Volante via Principi di Piemonte 49 Bra 0172 421274; Mondovicino Outlet Village piazza Cerea 15 Mondovì 0174 553035; Top Sound Records Via Torino 10 Saluzzo 0175 46226. Online: www.ticket.it e www.ticketone.it
     
     
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    10/1/2008

    La vera Città della Salute

    La vera Città della Salute
     
     
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    Previste sei grandi aree, tutte comprese nel territorio di Grugliasco
     
     
    E’ una fiction che va avanti da tre anni, ha per protagonisti i camici bianchi e non si tratta di «Doctor House». E’ la storia infinita della Città della Salute. Ma questa volta, assicurano in Regione, siamo alla puntata finale. Quella che sarà mostrata ai medici veri e ai professori fra pochi giorni, per arrivare «entro la fine ottobre», come richiesto dal vicepresidente di piazza Castello Paolo Peveraro, alla firma del protocollo d’intesa. «Come vedete da questa cartina - spiega nel suo ufficio - abbiamo ridistribuito la collocazione dei singoli insediamenti che saranno tutti nel territorio di Grugliasco nelle aree a ridosso di corso Allamano e il futuro corso Marche, a due passi dall’Ikea, insomma». E aggiunge, subito: «Sarà una maxi area servita benissimo dai mezzi pubblici, a cominciare dal prolungamento della linea 2 il cui futuro capolinea sarà in strada del Drosso più o meno a 600 metri dalla Città della Salute. Ma sarà anche raggiungibile in modo agevolissimo sia con l’auto sia con il treno».

    Le sei maxi-aree
    L’obiettivo della Regione è quello di firmare il protocollo d’intesa fra Comune di Grugliasco, Università e Provincia entro la fine di ottobre. In questo modo si potrà dar corso allo studio di fattibilità definitivo. Il piano prevede sei maxi aree: la prima ad essere trasformata in cantiere sarà quella ospedaliera («perché si tratta di un’opera che potrà poi attrarre gli investimenti di privati e altri soggetti», spiega Peveraro). L’area cosiddetta dell’assistenza misurerà 202.000 metri quadri e comprenderà soltanto medicina di eccellenza. Tanto per capirci qui dovrebbe insediarsi l’équipe del professor Salizzoni per i trapianti di fegato e certamente non si andrà alla Città della Salute per curare malattie banali o che non necessitino di apparecchiature o professionalità speciali. Poi ci sarà l’area della Didattica «dove pensiamo si possano trasferire la facoltà di Medicina e quella di Odontoiatria, insieme con corsi di laurea professionali cui si aggiungerà l’area dell’ex manicomio di Collegno che verrà trasformata in campus universitario» e si estenderà per 90 mila metri quadri. Il distretto della Ricerca invece misurerà 100 mila metri quadri ospiterà 600 ricercatori, mentre l’area dell’incubatore (230 mila metri quadri) potrà ospitare fino a 30 aziende. Sono poi previsti altri distretti dove la Città della Salute si potrà sviluppare, a cominciare da quella delle residenze (50 mila metri quadri) che ospiterà sia i parenti dei ricoverati (9000 metri quadri) sia gli studenti universitari (6000 metri quadri).

    I costi
    Il costo globale della Città della Salute è previsto in 878 milioni di euro di cui 560 saranno destinati all’ospedale e all’acquisto delle aree - che sono in parte della Provincia e in parte di privati - escludendo ovviamente la realizzazione di corso Marche progettato dall’urbanista Cagnardi e che sarà così cruciale per il raggiungimento del polo sanitario. Quello universitario costerà 100 milioni e altri 110 andranno a quello della ricerca. L’incubatore costerà 57 milioni e altri 33 il polo residenziale. «Per quanto riguarda il costo dell’ospedale - ha spiegato Peveraro - 175 milioni ci arriveranno dai Fondi nazionali, altri 25 proverranno da alienazioni, 83 da soggetti privati. Le risorse regionali saranno di 50 milioni all’anno per cinque anni».

    Facile da raggiungere
    «La Città della salute sarà raggiungibilissima con tutti i mezzi di trasporto - spiega Peveraro indicando il vecchio trincerone della ferrovia che collega Sito con l’area Nord - sia sul treno che utilizzerà la linea 2 che dovrebbe arrivare a pochi passi dall’ospedale, sia in auto utilizzando il sottopasso di corso Spezia che in futuro verrà raddoppiato arrivando sino a Santa Rita. E sarà anche ben collegata con la futura sede di Agraria e Veterinaria».

    I tempi di realizzazione
    «Se tutto filerà liscio come pensiamo - ha concluso il vicepresidente - il 2009 sarà l’anno in cui il percorso sarà reso irreversibile e potrà partire la fase di progettazione. E il cantiere durerà dai cinque ai sette anni».
     
     
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    9/26/2008

    Festa alla Mole per le tre stelle Michelin

    Festa alla Mole per le tre stelle Michelin:
     
    (io c'ero!!!)
     
     
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    Ieri sera, nella cornice del Museo del Cinema, la festa per la città con Ugo Nespolo
     che ha donato un quadro con la Mole e le tre stelle (nella foto).
     
     
     
     
    Festa alla Mole Antonelliana, ieri sera, per celebrare l’assegnazione a Torino delle tre stelle delle prestigiose guide Michelin. Tra gli ospiti l’artista Ugo Nespolo che ha donato al sindaco Sergio Chiamparino l’ultima sua opera, un dipinto con la rappresentazione dei simboli della città: la Mole, l’Arco Olimpico, il museo Egizio e quello del Cinema.
    «Se vogliamo mantenere i traguardi raggiunti - ha sottolineato Chiamparino - alla crisi economica che si fa sentire anche a Torino bisogna reagire con la schiena dritta . Quando si butta il cuore oltre l’ostacolo - ha aggiunto il sindaco - si riescono a trovare risorse che altrimenti neppure si vedono»
     
     
     
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    «Le tre stelle Michelin - ha detto ancora Chiamparino - sono una vittoria del sistema, dobbiamo ringraziare tutte quelle categorie produttive, a partire da commercianti ed albergatori, che hanno contribuito al successo, superando anche difficoltà».

    «Torino ha guadagnato questo riconoscimento - ha aggiunto l’assessore al Turismo Alessandro Altamura - grazie ad una metamorfosi profonda, costellata di grandi sfide puntualmente vinte, a cominciare dalle Olimpiadi del 2006».
     
     
     
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    9/24/2008

    Ryanair e EasyJet in pista

    "Pronti a volare da Torino"
     
     
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    Si allarga il vuoto di cassa della Sagat. Ieri il CdA ha dato mandato all'amministratore delegato di esperire azioni contro Alitalia per recuperare 6 milioni di euro, mentre il debito cresce - ogni giorno - di altri 25.000 euro. L'a.d. Marinò comincerà probabilmente con il negare i “servizi non essenziali” cioè l'uso della prestigiosa Sala Vip “Freccia Alata” e l'utilizzo dei finger per lo sbarco (costringendo così i passeggeri a ripiegare sui pullman), ma il Consiglio gli ha dato mandato - se sarà il caso - di procedere sino al pignoramento degli aeromobili ed alla richiesta all'Enac di fermare la compagnia sanguisuga. Mentre preoccupa anche la crescita del debito di Air One che è in rosso con Sagat per 4 milioni di euro. Il presidente Sagat Maurizio Montagnese è stato lapidario: «Il Consiglio ha epresso fortissima preoccupazione per l'indebitamento con Alitalia che potrà avere un forte impatto sia sul breve e sia sul medio termine. E' possibile anche una lieve diminuzione dei passeggeri a cui ovvieremo con la base low-cost che resta fra gli obiettivi prioritari del piano industriale»
    Intanto, a tre giorni dal possibile grounding, cioè dalla messa a terra, della flotta Alitalia, la situazione dei voli comincia a farsi pesante. La compagnia di bandiera ormai viaggia con aerei mezzi vuoti: nessuno rischia di prenotare e pagare voli che potrebbero non partire mai, mentre le allarmistiche dichiarazioni del comandante Berti hanno aggiunto anche un po' di paura. Air One, dal canto suo, sta spostando alcuni aerei a grande capacità (come i 737 ed i 320) sulle rotte verso Milano ed impiega su quelle da Napoli a Torino soprattutto i piccoli Cr9, fra l'altro facendo overbooking, cioè vendendo più biglietti dei posti disponibili. Questo ha provocato, fra venerdì e ieri, grossi disagi ai pendolari fra Torino e Napoli (prevalentemente dipendenti Fiat che lavorano a Cassino): parecchi sono rimasti a terra mentre altri ancora hanno dovuto scegliere Malpensa.
    C'è allarme, soprattutto fra chi viaggia per lavoro. L'Associazione Fly Torino, che rappresenta gli utilizzatori dello scalo di Caselle, ha lanciato un appello contro i rischi di una ridotta mobilità dell'intera città: «Fra poco - spiega il presidente Valentino Magazzù - diverse centinaia di torinesi ogni giorno potrebbero trovarsi a dover scegliere il treno, oppure a dover partire da Malpensa, dove l'offerta è più ampia. Un evidente freno a mano per l'attività industriale e per il turismo».
    Una soluzione è pronta. Viene dall'apertura della base low-cost di Blu Express, il cui patron, Franco Pecci, è pronto a garantire da subito un congruo numero di voli nazionali ed anche alcuni internazionali. Ma pretende che la trattativa sia chiusa subito, entro domenica prossima, altrimenti gli aerei dal muso blu andranno ad operare da un'altra parte. Il pacchetto di 7 destinazioni (Roma, Napoli, Bari, Lamezia, Palermo, Parigi e Madrid) costerebbe ad enti ed aeroporto circa 10 milioni di euro all'anno. Ma su questa cifra la trattativa è accesa. Anche perchè, in questi ultimi giorni, c'è stato un colpo di scena. Le due maggior compagnie low-cost del mondo, Ryanair ed EasyJet, attratte dal mercato che aprirebbe il ritiro di Alitalia, hanno improvvisamente mostrato la loro disponibilità ad operare da Caselle. Ryanair sarebbe pronta ad un impegno decisamente articolato, mentre EasyJet si sarebbe al momento limitata a indicare un paio di rotte.
    Il rischio, in questo frenetico bailamme, è che non si decida. Torino deve essere collegata con l'Italia, con l'Europa e, attraverso i grandi hub, con il mondo. Fra pochissimi giorni potrebbero cadere tutte le frequenze Alitalia su Napoli e Roma, mentre preoccupante (considerato il pesante debito) appare a questo punto anche il futuro di Air One. Alla fine, forse, ci salveranno le low-cost, quelle che la Sagat non ha mai amato ed alle quali ora i torinesi si aggrappano, per volare ancora.

     
    Ryanair
     
     
    torinoplus-italiano
     
    9/21/2008

    Garko: "Torinesi, le migliori amanti"

     
     
     
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    Molti lo ricordano come «Il bello delle donne». E non solo per il suo ruolo nella popolare fiction televisiva. È che veramente Gabriel Garko, alias Dario Oliviero nato a Torino nel 1974 e vissuto a Settimo Torinese – è in grado di far perdere la testa a qualunque donna. Lo sa bene Eva Grimaldi con cui ha avuto una lunga e tormentata relazione. Merito non solo dei suoi «Occhi verde veleno», come il titolo del film che ha interpretato nel 2001 e che gli ha permesso poi di entrare nel cast de «Il bello delle donne», il serial che l’ha reso famoso.

    Gabriel è il prototipo perfetto della bellezza maschile: bocca ben disegnata, fisico statuario, sguardo seducente, voce calda e profonda. Tanto che quando l’attore, ancora semisconosciuto, debutta nel 1998 sul piccolo schermo con la serie noir «Angelo nero» immediatamente il pubblico femminile si accorge di lui. Allora Garko è alla sua prima esperienza importante. Oggi è il protagonista di «Il sangue e la rosa» la fiction che ha battuto ogni record di share in onda fino a martedì su Canale 5. E’ una miniserie in quattro puntate ambientata nella Roma dell’800.

    Lei interpreta Rocco, il giustiziere buono ma molto scaltro e sempre ai limiti della legalità. Un personaggio in cui lei si riconosce?
    «Mi è piaciuto subito, appena letto il copione. Perchè è comunque un personaggio non negativo, il protettore dei bambini. Io non ne ho ancora e ho scoperto un lato tenero di me: mi piace stare con loro, sono meravigliosi, non finiscono mai di stupirti».

    Il ruolo di sciupafemmine non fa più per lei?
    «Credo di aver ormai fatto capire al pubblico che sono bello ma so anche recitare. Ho sempre avuto tante donne, in passato mi capitavano un sacco di occasioni, non era facile resistere. Da giovani è impossibile restare fedeli. Si è sempre alla ricerca di qualcosa che sia migliore di quello che si sta vivendo e poi si è maledettamente egoisti. Quando ero ragazzino andavo a scuola in piazza Statuto: per un certo periodo sono stato fidanzato con una ragazza che faceva la modella. Era più grande di me e io mi facevo venire a prendere all’uscita da scuola per farmi vedere dai compagni»

    E’ rimasto legato agli amici torinesi?
    «I compagni di scuola e i ragazzi della compagnia con cui uscivo il sabato sera a Settimo sono ancora i miei veri amici. Ci sentiamo sempre, so che posso contare su di loro. E quando riesco faccio una scappata a Torino per incontrarli, oltre che per stare un po’con la mia famiglia naturalmente»

    Come sono le sue serate sotto la Mole?
    «D’estate vado spesso ai Murazzi oppure a cena in qualche ristorantino del Quadrilatero, ma dipende: ogni volta che torno a casa sono gli amici a portarmi nel locale nuovo, più divertente e di tendenza»

    Come sono le donne torinesi?
    «Spesso sento dire che sono fredde, distaccate: beh è uno dei luoghi comuni che mi infastidiscono di più. Non lo sono per nulla, almeno non le fidanzate che ho avuto io. E devo dire che ne ho avute tante, insomma penso di avere un po’ di voce in capitolo»

    Quali sono i luoghi che preferisce della città?
    «Quelli dove portavo le ragazze al pomeriggio dopo la scuola: conoscevo al centimetro tutti i parchi della collina: da Superga a Moncalieri»

    Lei è considerato un sex symbol e i ruoli da bello e impossibile non le sono mancati. Eppure ha accettato anche il ruolo di un ragazzo sieropositivo nel film “Le Fate Ignoranti” di Ozpetek. Per interpretarlo era dimagrito di 14 chili. Quel è il personaggio che ama di più?
    «Io bado molto al mio aspetto fisico, mi segue un personal trainer e faccio attenzione al cibo. Ma forse anche per questo mi è piaciuto e mi sono affezionato a questo ragazzo molto diverso da me. Anche se poi al pubblico piace il personaggio bello, un po’ cattivo e prepotente. Oggi sto riscoprendo altri ruoli, anche in amore sto cercando di dare una svolta»

    E’ fidanzato?
    «In questi giorni è stato scritto che sono single, in realtà sto tentando di ricucire i cocci del mio rapporto con la mia fidanzata storica Sara. Ci siamo presi una pausa di riflessione, è vero, ma ora speriamo di ricostruire qualcosa. Se no la prossima torno a cercare una fidanzata a Torino».
    9/16/2008

    Buon Compleanno Miriana

    Tanti Auguri Tata!!!
     
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    16 anni fa sei nata tu mia piccola stella,
    16 anni fa fu anche il mio primo giorno di scuola,
     
    sei arrivata con il tuo sorriso a portarci  tanTA gioia,
    non potro mai dimenticare tutto quello che abbiamo fatto insieme,
    dai giochi d'infanzia
    ai nostri balletti e canti
     
    Sei importante per me,
     se a volte sono pesante SCUSAMI
     è solo perchè
    ti voglio bene e voglio proteggerti.
     
    TANTI AUGURI DI BUON COMPLEANNO!!!
    comp068
     
     
    Ti voglio tanto bene
    tuo fratellone Antonio
     
     
     
     
     
    9/11/2008

    Via libera del Comune al grattacielo

    Il Grattacielo si farà!!!

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    Plastico del Grattacielo Intesa - Sanpaolo

     

     

    Il gruppo bancario Intesa San Paolo potrà costruire, a Torino, il grattacielo destinato ad ospitare i suoi uffici direzionali, più alto di ogni altro edificio della città, ma non della Mole Antonelliana, monumento simbolo con i suoi 167 metri, del capoluogo piemontese.

    Il sì definitivo, dopo un lungo iter nelle commissioni consiliari e nella stessa aula, è venuto ieri dopo quasi quattro ore di discussione in consiglio comunale. Nel voto favorevole, a Pd, Idv, Moderati, Partito Socialista, si sono allineate le opposizioni (Fi, An, Udc), mentre tra i contrari, oltre a Lega Nord e Verso il Ppe, ci sono stati i consiglieri di due gruppi della maggioranza, Prc e Sinistra Democratica (l’unico consigliere del Pdci si è astenuto). Uno strappo annunciato, che conferma differenza di vedute già emerse quando si discusse la sperimentazione delle narcosale per la somministrazione controllata della droga, ma che comunque il sindaco Chiamparino ha condannato.

    «Questa posizione di partiti che sono nella maggioranza e che hanno assessori in giunta - ha commentato Chiamparino - non passerà inosservata. È un atteggiamento che non capisco, e non lo capiscono neppure i torinesi». «Una posizione che non può essere trascurata - gli fa eco Andrea Giorgis, capogruppo comunale del Pd - nei prossimi atti, a cominciare dalla discussione del Dpef, metteremo alla prova la validità di questa maggioranza, dando atto, comunque, alla sinistra, di avere votato contro gli emendamenti proposti dalla Lega Nord e di avere sempre assicurato la tenuta del numero legale».

    La delibera per la variante del piano regolatore, di cui è stata votata l’immediata esecutività, consente alla banca di partire con i lavori per la torre, alta fino ad un massimo di 166,66 metri, su un’area di 7 mila metri quadri, vicino alla stazione ferroviaria di Porta Susa. Ma non si placheranno le polemiche dei contestatori del grattacielo, contrari per questioni ambientali e paesaggistiche o perchè temono «speculazioni immobiliari».

     

    torinoplus-italiano

     

    9/5/2008

    Ryanair ha annunciato oggi sei nuovi "voli sciatori" da Torino

    Ryanair ha annunciato
    sei nuovi "voli sciatori" da Torino
     
     
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    Si tratta di Glasgow, Liverpool, Edimburgo, East Midlands, Bournemouth e Shannon. Si aggiungeranno a Bristol, Charleroi e Dublino, già programmati. Non si tratta, ovviamente, di notizia epocale, anche perchè parte del nuovo traffico andrà a sostituirsi - probabilmente - a voli charter consolidati, ma ci sono anche destinazioni nuove di zecca che potrebbero aprire nuove prospettive turistiche per le nostre montagne. I biglietti saranno ovviamente acquistabili anche dai torinesi che vogliono passare una settimana in Inghilterra, Scozia o Irlanda. A margine da segnalare che, quindi, con Ryanair (piaccia o non piacciano i modi della compagnia di Mol) si continua a trattare. Al Londra di oggi si aggiungerà infatti presto l'annunciato Girona, poi la 9 destinazioni stagionali invernali. In tutto quest'inverno Ryanair collegherà 11 destinazioni da Torino. Ciò può costituire la speranza che si possa andare anche più in là, verso nuove rotte, a cominciare dal Trapani, atteso per la prossima primavera. ---- IL COMUNICATO UFFICIALE RYANAIR Ryanair, la compagnia aerea N°1 in Europa per tariffe basse, annuncia oggi sei nuove rotte da Torino per Shannon (Irlanda dell'Ovest), Glasgow (Pretwick), Edimburgo, Liverpool, East-Midlands (Nottingham) e Bournemouth, portando così ad undici i collegamenti dallo scalo di Torino. Parlando oggi a Milano, Giovanna Gentile, Vice-Direttore Marketing di Ryanair per l'Italia, ha detto: “Sono felice di annunciare che dal 20 dicembre 2008 saranno operativi i collegamenti da Torino per sei fantastiche destinazioni europee. I nuovi collegamenti per Shannon (Irlanda dell'Ovest), Glasgow (Prestwick), Edimburgo, Liverpool, East-Midlands (Nottingham) e Bournemouth avranno una frequenza settimanale e permetteranno agli abitanti della regione Piemonte di scoprire l'Europa. Shannon, gioiello naturale e capitale della musica tradizionale irlandese vanta mille attrattive e paesaggi mozzafiato. Le scogliere di Moher, selvagge e meravigliose, ne sono l'emblema. Vi ricordo inoltre che da Torino, Ryanair vi porta anche a Londra (Stansted), a Barcellona (Girona) (a partire dal 28 ottobre 2008) e a partire dal 20 dicembre 2008 a Bristol, Bruxelles (Charleroi) e Dublino. Affrettatevi, quindi, a comprare il vostro volo da Torino su www.ryanair.com a partire da €18,99*”. *Solo andata, tasse incluse. Data d'inizio: 20 dicembre 2008 .

    Orario: Torino - Shannon: 13.45 - 15.55 sabato
    Shannon - Torino: 11.05 - 13.20 sabato
    Torino - Glasgow (Prestwick): 17.45 - 19.10
    sabato Glasgow (Prestwick) - Torino: 13.55 – 17.20 sabato
    Torino - Edimburgo: 14.10 - 15.35 sabato
    Edimburgo - Torino: 10.20 - 13.45 sabato
    Torino - Liverpool: 10.05 - 11.20 sabato
    Liverpool - Torino: 6.30 - 9.40 sabato
    Torino - East-Midlands (Nottingham): 19.20 - 20.30 sabato
    East-Midlands (Nottingham) - Torino: 15.45 - 18.55 sabato
    Torino - Bournemouth: 21.55 - 22.50sabato
    Bournemouth - Torino: 18.35 – 21.30 sabato

    Termini e condizioni dell'offerta: Periodo di prenotazione: Fino alla mezzanotte di Giovedì 11 Settembre 2008 Periodo di viaggio: 10 Gennaio 2009 – 4 Aprile 2009 Giorni di applicabilità: Lunedì, Martedì, Mercoledì, Giovedì e Sabato Anticipo sull'acquisto: viaggi dal 10 Gennaio 2009 Periodi di esclusione 12 Febbraio 2009 – 23 Febbraio 2009 per tutte le destinazioni nel Regno Unito e in Irlanda 12 Marzo 2009 – 18 Marzo 2009 per tutte le destinazioni in Irlanda
     
     
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    8/26/2008

    Vietato bere alcol nelle strade di San Salvario

    Vietato bere alcol nelle strade
    di San Salvario
     
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    Lo prevede un’ordinanza comunale sulla base del «pacchetto Maroni»
    Multe da 25 a 500 euro per chi getta in strada contenitori di alimenti
     
     
     
    Vietato bere alcolici in strada nel quartiere torinese di San Salvario: lo prevede un’ordinanza del Comune preparata con le norme del «pacchetto Maroni».

    Il provvedimento non riguarda tutte le vie del borgo ma, più in particolare, il reticolo compreso tra via Nizza, corso Vittorio Emanuele, via Goito e via Berthollet, a ridosso della stazione ferroviaria di Porta Nuova, dove da anni - si legge - l’abuso di birra e liquori fa registrare «episodi di schiamazzi o comunque di disturbo» creando «una situazione di degrado» che «ha assunto proporzioni rilevanti». Non si tratta solo di rumori molesti, aggressioni o risse, ma anche di sporcizia, visto che bottiglie e lattine vengono sempre gettati in strada.

    E i problemi, come rileva Palazzo Civico, sono spesso dovuti al fatto che bevande e cibi venduti per asporto vengono consumati direttamente sul marciapiede, davanti al negozio. Da qui il divieto di «consumare in luogo pubblico o di uso pubblico alimenti o alcolici di qualsiasi gradazione», e anche di «abbandonare qualsiasi contenitore vuoto». Per chi trasgredisce ci sono multe da 25 a 500 euro, con in più una denuncia alla magistratura nel caso in cui non vengano raccolti i rifiuti.

    L’amministrazione municipale sta preparando, inoltre, un giro di vite contro i locali che, in città, vendono alcolici da asporto e, soprattutto, non controllano adeguatamente cosa succede all’esterno, lasciando campo libero a ubriachi e violenti. Tre esercizi (in vari quartieri) riceveranno presto delle prescrizioni, e almeno un’altra decina sono, in questo momento, sotto osservazione.

    «Ci sono locali - ha spiegato il sindaco, Sergio Chiamparino - che da anni sono oggetto di interventi dei vigili per la presenza di persone che creano disagio e, a volte, veri e propri attentati alla sicurezza urbana». I primi tre - secondo le informazioni ricevute - non potranno fornire bevande da consumare fuori e dovranno prendere una serie di provvedimenti: ingrandire i bagni, dotarsi di cestini esterni per la raccolta di lattine e bicchieri, sorvegliare i clienti che stazionano sul marciapiede. Diversamente rischieranno la riduzione dell’orario di apertura e persino il ritiro della licenza.

    Il divieto di bere in strada richiama quello già adottato per via Aosta, in zona Aurora, dove «finora - ha detto il sindaco - i risultati mi sono sembrati positivi, soprattutto in termini di dissuasione». Per l’area di Porta Palazzo «si stanno studiando misure specifiche: credo che serva qualcosa in più»